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VOTIAMO SI', PER DIRE NO' A DELLE LEGGI CHE LEDONO I DIRITTI DEI CITTADINI ITALIANI!!!!
Si susseguono gli appelli al voto in vista dell'appuntamento referendario di domenica 12 e lunedì 13 giugno. «Perché è assolutamente necessario votare SI ai referendum del 12 e 13 giugno? Primaria e indiscussa ragione risiede nella natura del referendum, strumento di democrazia diretta, attraverso cui il corpo elettorale viene consultato direttamente su temi specifici, consentendo cioè agli elettori di fornire - senza intermediari - il proprio parere, o la propria decisione, su un tema oggetto di discussione. Insomma, il popolo per poter far sentire il peso della propria voce, ribellarsi a quel che gli si vuole imporre dall’alto, può contare solo sul referendum. Vogliamo, si o no, far sentire le nostre ragioni? Entrando nel merito dei quattro quesiti referendari, barrare SI sull’abrogazione del legittimo impedimento rappresenta la grande occasione che ha il popolo italiano di stabilire democraticamente che davvero tutti i cittadini sono uguali davanti alla legge, che non ci sono zone d’ombra nell’ordinamento giuridico italiano. Significa anche aprire una seria prospettiva di cambiamento rispetto all’attuale Governo, che tiene immobilizzato il Parlamento e l’intero Paese per risolvere le questioni giudiziarie del premier, senza alcun interesse per le emergenze che drammaticamente affliggono la maggioranza dei cittadini italiani. La libertà di un Popolo è messa alle strette. Pensiamo ai due quesiti sull’acqua: perché affidare la gestione dei servizi idrici ai privati? Mettere un bene comune nelle mani di chi vuol trarre profitti, quanto è democratico? Un privato non avrà mai interesse alcuno a promuovere risparmi, o evitare sprechi di acqua, visto che ci guadagna dal quel consumo! L’acqua non è inesauribile, le falde si possono inquinare, prosciugare, e i costi della potabilizzazione possono lievitare tantissimo, ed un privato li scaricherebbe sulle bollette. Infatti dove hanno già privatizzato la gestione dei servizi idrici, i privati non hanno fatto meglio del pubblico, nè hanno messo in atto gli investimenti promessi, ma hanno rincarato i costi delle bollette, oberate delle spese d’investimento di quelle multinazionali straniere poco controllabili o dei privati vincitori degli appalti. Migliorare l’efficienza del servizio idrico, si può. E può farlo anche una amministrazione pubblica; infatti se quest’ultima ha gestito male il servizio, va cambiata l’amministrazione, non la legge! Ecco perché è doveroso votare SI sulle due schede rossa e gialla. Il Governo ci prende in giro e trama contro di noi. Pensiamo all’ultima di Berlusconi che è ricorso alla Corte Costituzionale per chiedere di bocciare la decisione della Cassazione di ammettere il referendum sul nucleare! Fortunatamente la Corte Costituzionale ha stabilito che i cittadini debbano potersi esprimere sull’argomento. Ma davvero, mentre la maggior parte dei Paesi, come la Germania, si sta orientando verso lo sviluppo delle energie rinnovabili, per un futuro più pulito, preferendo una strategia lungimirante che negli ultimi anni ha consentito ai tedeschi di raddoppiare l'elettricità verde grazie a un milione di impianti solari, eolici, a biomassa e di creare un comparto che conta 340.000 addetti, -un pilastro ormai dell'economia tedesca- vogliamo metterci in casa reattori pericolosissimi e costosissimi in termini economici e di sicurezza per la salute dell’umanità? Le riflessioni dopo la tragedia giapponese
dovrebbero portare ad un drastico ripensamento delle strategie
energetiche con un rilancio delle politiche dell'utilizzo delle
rinnovabili. Una strada fortemente innovativa che garantisce
maggiore sicurezza energetica, riduce i rischi di cambiamenti
climatici, crea imprese ed occupazione. Scheda rossa, gialla, grigia, verde: quattro SI'!!!! Santa Elisabetta, 11 giugno 2011 Gaetano Catalano - Già Sindaco di S. Elisabetta
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